I Sistemi di Emersione della Crisi alla luce del Correttivo Ter: verso un approccio prevenetivo e strutturato

 

 

Introduzione

Il Correttivo-Ter e la gestione della crisi d’impresa Il Decreto Legislativo 13 settembre 2024, n. 136 (c.d. “Correttivo-Ter”), entrato in vigore il 28 settembre 2024, rappresenta un tassello fondamentale nell’evoluzione del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII). Le modifiche apportate si concentrano sulla prevenzione e sull’emersione tempestiva della crisi, consolidando il principio di allerta precoce, già centrale nel CCII ma ulteriormente precisato. In un contesto in cui le crisi aziendali possono avere gravi ripercussioni economiche e sociali, il legislatore si impegna a dotare imprenditori e professionisti di strumenti capaci di rilevare e affrontare i segnali di difficoltà prima che si manifestino situazioni irreversibili.
Le principali modifiche introdotte dal Correttivo-Ter
1. Nuovo focus sui Principi Generali del CCII
L’art. 2 del Correttivo-Ter modifica il comma 4 dell’art. 3 del CCII, ampliando il ruolo degli indicatori di crisi. Questi non solo segnalano situazioni già manifestate, ma consentono una previsione anticipata, rafforzando l’approccio preventivo. Tale modifica sottolinea il dovere dell’imprenditore di adottare strumenti organizzativi e contabili adeguati, in linea con l’art. 2086 c.c., per monitorare la continuità aziendale e intervenire tempestivamente.
Implicazioni operative:
• Gli imprenditori sono chiamati a migliorare i propri sistemi interni di monitoraggio.
• Gli indicatori devono essere utilizzati in un’ottica predittiva, riducendo il rischio di escalation delle difficoltà.
2. Ruolo ampliato per i revisori legali
Il Correttivo-Ter ridefinisce l’art. 25 octies del CCII, introducendo l’obbligo per i revisori legali di segnalare lo stato di crisi o insolvenza all’organo amministrativo. Questa modifica estende il dovere già attribuito agli organi di controllo e conferma che la segnalazione deve essere circoscritta a situazioni di effettiva crisi o insolvenza, escludendo mere difficoltà gestionali.
Aspetti rilevanti:
• Tempestività della segnalazione: La norma richiede che la segnalazione avvenga entro 60 giorni dalla conoscenza dello stato di crisi. Questo termine è critico per evitare ritardi e garantire l’operatività delle procedure di composizione negoziata.
• Impatto sulle responsabilità: La tempestività della segnalazione diventa un elemento chiave per mitigare o escludere la responsabilità dei revisori e degli organi di controllo, rafforzando il legame tra prevenzione e tutela dei professionisti.
3. Rafforzamento della cultura della prevenzione
Le modifiche introducono una definizione più chiara del concetto di “segnalazione tempestiva” e precisano le responsabilità connesse. La data effettiva di conoscenza dello stato di crisi diventa un elemento centrale per valutare la condotta degli organi preposti.
Obiettivi e sfide:
• Obiettivo normativo: Stimolare un atteggiamento proattivo nella gestione aziendale, prevenendo il deterioramento della situazione economico-finanziaria.
• Sfide attuative: Implementare i nuovi obblighi richiede formazione e sensibilizzazione sia degli imprenditori che dei professionisti.
Il valore strategico dell’allerta precoce
Il Correttivo-Ter allinea il CCII alle direttive europee, privilegiando un sistema di prevenzione che riduca le probabilità di insolvenza conclamata.
Tra gli strumenti principali vi sono:
• L’utilizzo di indicatori di continuità aziendale per monitorare l’andamento gestionale.
• La promozione di un sistema integrato tra organi di controllo, revisori e amministratori.
Questi strumenti, se adeguatamente utilizzati, possono contribuire a preservare la continuità aziendale, limitando le perdite economiche e sociali.

Conclusioni: verso un’effettiva implementazione
Le modifiche apportate dal Correttivo-Ter rappresentano un passo significativo verso un sistema di gestione della crisi più efficace e tempestivo. Tuttavia, per garantire che queste novità si traducano in benefici concreti, è essenziale:
1. Diffondere la cultura della prevenzione: Imprenditori e consulenti devono adottare un approccio proattivo, valorizzando il monitoraggio continuo.
2. Supportare l’implementazione pratica: Formazione, strumenti digitali e un’interpretazione chiara da parte della giurisprudenza saranno determinanti.
3. Monitorare l’impatto della normativa: Analizzare i primi casi applicativi potrà fornire indicazioni utili per eventuali ulteriori correttivi.
Il futuro del sistema di allerta precoce dipenderà dalla capacità del tessuto imprenditoriale italiano di integrare tali principi nella propria operatività quotidiana, creando un contesto in cui la crisi diventi un’occasione per ripensare e rafforzare l’impresa.

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